Città Aperta

Ho fondato insieme a tanti altri liberi cittadini “Città aperta”, una lista civica collegata al centro sinistra, del quale critica il partitismo e l’autoreferenzialità.

Dal 2004 al 2006 si caratterizza per una opposizione intransigente al governo della destra contribuendo a far emergere il malaffare trasversale che si alimentava del cemento (“variantopoli”, processo contro decine di amm.ri pubblici sfociato in una esemplare sentenza di condanna).

Nel 2006, dopo avere sostenuto la necessità delle primarie, partecipiamo alla campagna elettorale con alcune iniziative tematiche (“Innovazione tecnologica e formazione” con i proff. Mattesini e Rotta; presentazione del libro “Capire la politica” di R.Salvadori con F.Pardi; “la politica dell’infanzia” con il dott. A. Caruso ed alcuni operatori dei servizi; “proposte per la terza età” con l’arch. F.Lani ed il dott. D. Angioli).  Fra gli atti più significativi:

  • campagna del “no” alle modifiche costituzionali del giugno 2006;
  • battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua;
  • atto di indirizzo sul contenimento dei costi della politica;
  • sostegno al progetto naturalistico ed archeologico di Castelsecco;
  • atto di indirizzo sulla riduzione delle società partecipate dal Comune;
  • atto di indirizzo in favore del “sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia”;
  • Referendum per la modifica dell’attuale legge elettorale e campagna: se non scelgo non voto;
  • Iniziativa per una indagine conoscitiva sulla gestione dell’acqua e sulle possibilità di riscatto della quota privata;
  • Iniziativa pubblica a favore della missione della Fraternita dei Laici;
  • Presentazione insieme all’assessore alle attività produttive Piero Ducci di proposta di liberalizzazione delle destinazioni d’uso in ambito produttivo;
  • Iniziativa di contestazione di mala gestio nella Fraternita dei Laici, fino ad ottenere la revoca dell’incarico del Primo Rettore;
  • Iniziativa pubblica a favore della raccolta differenziata.

Nel 2006 insieme a Pardi ed altri cerchiamo, come rete civica nazionale, di convincere il centro sinistra ad un apparentamento, senza esito (Prodi avrebbe avuto il premio di maggioranza al Senato almeno in 3 regioni).

Nel 2008 faccio parte della delegazione nazionale della rete civica per un accordo con IDV.

Entrano molti esponenti nelle liste e, soprattutto, portiamo una mentalità diversa, più inclusiva e movimentista senza ripercorrere vecchie strade.

Il Partito se ne giova ed ottiene un primo significativo successo.